Infine
Pensato lunedì, 09 marzo 2009, 00:42 · commenti
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Non è male, dimenticare.

Ci sono le volte in cui ti scoppia la testa, perché non ricordi e vorresti, vorresti ricordare quella particolare cosa eppure non ci riesci, ti sfugge il dettaglio che darebbe senso a tutto quel ricordo.

Ci sono altre volte in cui ti scoppia il fegato, perché ricordi e tenti di dimenticare affogandoti in un mare d'alcol, vorresti dimenticare quella cosa, o quelle cose, o quei periodi, insomma, vorresti dimenticare e non ci riesci.

Poi, molto più rare, sono le volte in cui ti rendi conto che stai sorridendo, o hai sorriso, e pensandoci sai che è perché non ricordi. Riesci a ricordare il "ricordo del ricordo" ma non ricordando il ricordo stesso, finisce che non ci fai caso, è solo una lieve ombra in un deserto soleggiato.

Ci sono quelle volte, dove tutto acquista senso, dove puoi concederti un sospiro, seguito da un sorriso, di puro e semplice sollievo.

Alla fine non è male, dimenticare.

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Pensato venerdì, 15 agosto 2008, 14:38 · commenti
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"Fai un respiro profondo e preparati ad uno scenario apocalittico."

Non l'ho fatto, non ero psicologicamente pronto ad una cosa del genere, trincee scavate nella sabbia innumerevoli persone alla ricerca del falò che più gli piaceva o ancora la gente che era in preda ad un delirio mistico E ad una frenesia psicotica probabilmente visibile solo ad un Rave Party.

Già in lontananza si poteva intravvedere la coltre di fumo e quel tipico bagliore dei fuochi da campo, già in lontananza si poteva sentire una mescolanza di musiche diverse unite a formare un'unica psichedelica melodia "unz tunz".

E' stata la prima volta in vita mia che ho temuto di scoppiare psicologicamente.

Non saprei nemmeno dire il motivo di tale potenziale scoppio, so solo che per mezz'ora buona sono stato in silenzio, con le mie birre a portata di mano in attesa di metabolizzare il tutto.

La svolta è avvenuta quando ho intravvisto il Barone Rosso che pareva più o meno spaesato come me, quando ho finito le prime due birre e quando ho realizzato che fanculo era una festa.

Da lì è stata una serata tutta in salita piena di incontri con gente che non vedevo da un po', piena di fumo negli occhi, di gente distrutta e di discorsi senza senso.

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Pensato giovedì, 03 luglio 2008, 12:35 · commenti
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Avviso alla gentile clientela :

E' assai probabile che per (massimo) 30/40 giorni non sarò online causa cambio gestore adsl e attivazione numero telefonico.


Plin.


Saluti
Pensato giovedì, 24 aprile 2008, 19:39 · commenti (9)
tags: il viaggio

Nell'episodio precedente eravamo rimasti all'incontro del gruppo con lo strano soggetto "Alessandro".

I suoi occhi si illuminarono alla visione del gruppo e, soprattutto, del bel protagonista. Una volta in casa il gruppo si sbizzarrì ciarlandosi e burlandosi l'un l'altro. Fintanto che Il Protagonista non notò la strana finestra animata con le scritte che comparivano e che, se utilizzato l'apposito comando, permetteva di scrivere le parole che volevi tu (!) e mandarle alla gente che utilizzava il reciproco comando per interagire con la reciproca finestra (!!) insomma: "Msn Messenger".

Il Protagonista notò soprattutto che stava parlando con un futuro incontro del gruppo "L'Ema", che non è un emo femmina ma un'Emanuela con un brutto soprannome. Interagirono per un po' finché non squillò il telefono. Squillò ancora. Squillò ancora. Squillò ancora. Finalmente Alessandro trovò il telefono, non sapremo mai, noi, dove fosse realmente quel telefono. Si parlò un po' e poi tanti saluti. Roberto infine notò uno strano quadrato provenente dalla finestra, c'era una gnoccona, fingendosi Alessandro tentò un approccio molto raffinato. (No, non ha funzionato, ma ne valeva la pena)

L'incontro proseguì accompagnando Giovanni ed Isabella al Bed & Breakfast “Dolce Dormire” (se non erro il nome), il nome era bellissimo, il posto... beh, un po' meno.. Però era nella zona più cool di Anzio City, con i vicini più ganzi del circondario. Insomma, depositarono i bagagli e si andò a prendere Erika, l'amante di Alessandro (ricordiamo che lui è MIO).

Una volta formato questo pseudo gruppo di 2 coppie + Il Protagonista, si girò per Anzio al fine di passare del tempo assieme ciarlandosi e burlandosi gli uni con e degli altri. Fintanto, che Roberto, Isabella e Giovanni scoprirono che in quel di Anzio City, non esistevano Ristoranti-Pizzeria, ma solo Pizzerie O Ristoranti, il che era un problema dato che taluni volevano la pasta e taluni volevano la pizza ma, dopo aver chiamato la Mamma di Alessandro ci si accordò per un posto che prometteva bene.

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Pensato mercoledì, 16 aprile 2008, 12:59 · commenti (13)
tags: il viaggio
Il racconto che mi accingo a scrivere contiene magia, fenomeni che sfidano tutte le leggi fisiche e chimiche della natura e strani personaggi che generano le più disparate reazioni al sol sentirne parlare.

Il problema di questo racconto è che è tutto reale.

Tutto cominciò un sabato mattina di Aprile , relativamente presto per il protagonista di questo racconto, taluni potrebbero asserire che quel sabato fosse il 12.

Roberto, il protagonista, si era alzato dopo una movimentata notte di sonno che conclusa si dopo solo 3 ore dopo che aveva chiuso gli occhi, ma non si era scoraggiato. Roberto aveva missione, una di quelle difficili, una di quelle di cui si sente parlare solo nei più fantasiosi libri di narrazione. Gli aspettava un viaggio epico, molti lo paragonavano ad un moderno Donchisciotte, ma lui non si scoraggiava ed anzi, imperterrito stava proseguendo verso la sua meta.

Lungo il cammino richiese il supporto di altri due personaggi di questo racconto, Giovanni ed Isabella. Impressionante la somiglianza di uno di questi due personaggi ad un famoso maghetto inglese. Il nuovo gruppo, fiducioso e pieno di energia, dopo essersi salutati si era rimesso in viaggio verso la prima tappa di questo epico viaggio, Anzio. Durante il viaggio, durato diverse ore, il gruppo era stato in grado di consolidare un concetto filosofico importantissimo, ovvero, “Leghista è male”. Giunti ad Anzio, sconvolti dalla difficoltà del viaggio fino a quel momento e guidati da una voce proveniente da una scatolina, pensavano di aver completato la parte difficile del loro viaggio. Ah.. quanto si sbagliavano. La cittadina costiera era popolata da esseri ab formi, vestiti come cortigiane d'alto borgo e dall'accento che parevano essere tutti figli della Lupa : I Truzzi.

Il gruppo, sicuro di sé non ebbe problemi a farseli subito amici, offrendo loro simpatiche inversioni di marcia ed adrenalinici rischi di essere messi sotto dal veicolo guidato da Roberto. Ci volle un po', ma finalmente avevano trovato un'ubicazione per il loro mezzo e decisero che non sarebbe stata una vera crociata se non l'avessero fatta a piedi, dunque, abbandonato il mezzo decisero di inoltrarsi nella strana città dall'odore di mare. Non molto tempo dopo, raggiunsero il primo obbiettivo del loro viaggio, Alessandro.

Alessandro era un personaggio piuttosto singolare, sembrava un figlio della lupa, ma con i capelli davanti agli occhi. E' difficile spiegare quanto fosse sorpreso nel vedere il gruppo.

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Pensato lunedì, 14 aprile 2008, 21:36 · commenti
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Fanculo.


Sto malissimo.

Sarà la stanchezza, sarà il fatto che ho visto Ale, Emy e Nazza nel giro di praticamente 2 giorni e NON SO quando li rivedrò, ma sto malissimo.

Perché mi rendo conto che malgrado la lontananza, vedere i miei amici sarebbe anche fattibile, ma so bene che non potrò fare spesso una cosa del genere (e sì, è tutto un merdoso discorso di soldi.) e ci sto male.



Ci sto male perché rivedere Isa e Giova mi ha fatto un grandissimo piacere e pure conoscere Erika.

Ma soprattutto perché rivedere Ale, Nazza ed Emy mi ha rievocato montagne di ricordi.


Vorrei poter descrivere meglio quanto sia stato dannatamente bene in sti 2/3 giorni ma ora come ora non ci riesco.


E me ne frego se ne è uscito un posto emo, per ora.


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Pensato sabato, 12 aprile 2008, 01:41 · commenti
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Olé, finalmente è giunto il momento

Domani sera sarò ad Anzio da Ale *_*

Domenica sarò a Roma da Emy

Domenica sera sarò a Venezia da Nazza *_*


Fantabilioso, decisamente, fantabilioso.





E sì, ultimamente non cago molto questo blog.. sarà che scrivo poco in generale, saluti a tutti i reduci :)

Ther0 vi ama.


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Pensato venerdì, 22 febbraio 2008, 13:51 · commenti
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e se poi i sogni sono così belli e reali che al risveglio desidereresti non esserti mai svegliato?

che desidereresti essere ancora là,

che desidereresti che questo sia solo un brutto sogno ?


Però tutto ciò ha un lato positivo..


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Pensato martedì, 05 febbraio 2008, 19:07 · commenti (2)
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Perché nel giro di 4 settimane ho avuto 4 malattie diverse, tutte leggere, ma sempre 4 !


E' una buona media !

Significa che solo le malattie e pochi intimi riescono a starmi vicino !


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Pensato giovedì, 31 gennaio 2008, 02:23 · commenti (6)
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Saggio ?

Ma io, ho la faccia del saggio ? Del consulente ?

Non credo.. Anzi, penso addirittura di avere una faccia poco raccomandabile, nonché sballata.

Allora perché la gente, consapevole di ciò che sta per fare, mi chiede consigli A ME ?

Dico, avessi quantomeno vissuto chissà quale vita piena di emozioni ed esperienze, ma non è così ! Ho probabilmente vissuto, fin'ora, una delle vite più banali che la Terra possa ricordare. Non dico che sia stata completamente piatta, eh, dico che non è stata nemmeno nulla di così eccezzionale. Non eccello in nulla, non sono particolarmente bello o rubacuori, non sono nemmeno il tipo che fermeresti per strada per chiedere informazioni, per paura che potrei stuprare ed uccidere te ed i tuoi familiari!

Eppure, perennemente, c'è chi mi chiede consiglio. Passino ancora i miei amici più cari, dopotutto, se sono amici cari... Dovranno chiedere a qualcuno.

Ma la gente che conosco vagamente, perché mi chiede le cose A ME ? C'è tante gente migliore di me a cui chiedere pareri, dico io.


Lavoro.

2 post in uno.

E poi c'è la questione "lavoro". Lavoro da... mh... ormai son 2 mesi e, passato l'entusiasmo iniziale, mi ritrovo a non volermi più alzare per andarci. Mi rendo conto che malgrado io sia fisicamente riposato, non riesco a convicermi, ad alzarmi la mattina, non riesco più ad avere il motivo "Olé, si va a lavoro".

E dire che non faccio nemmeno un lavoro particolarmente brutto o impegnativo... quando lo faccio.

Ok, come prima carta mi son giocato quella "vado a lavorare da mio padre", quantomeno non sono dovuto stare a cercare lavoro e se un giorno non voglio andare, dato che siamo io e mio fratello, basta che lo dico che tanto potrò recuperare in seguito, ho un orario flessibile e tanti altri piccoli vantaggi che, comunque, non mi fanno schifo... ma non mi esaltano nemmeno.

Quando decido di fare qualcosa (non perché non voglia.. ma perché non c'è effettivamente molto lavoro da fare e, ok, quando c'è qualcosa da fare.. non sempre ne ho voglia quindi devo decidermi di farlo) mi rendo conto che io non volevo fare quel genere di lavoro. E capisco persino mio fratello, che si ritrova ad adempiere a lavori che non dovrebbero essere di sua competenza. (senza entrare nello specifico).

Poi parlandone anche con altri miei ex compagni di classe, che ora lavorano, siamo giunti alla conclusione a cui non saremmo MAI voluti arrivare : Si stava meglio a scuola!

Eh sì, eh. Ok, gli orari erano più schifoso, per chi li faceva c'erano i compiti e da studiare.. Ma vuoi mettere ?

Tutto ciò di cui ti dovevi preoccupare era TE STESSO. Non dovevi pensare a chissà quale cliente che se tu non fai quello che devi fare finisce in merda e tu con lui, nossignore. Non devi preoccuparti di arrivare a fine mese con i lavori fatti per portare a casa i dindaroli.

Potevi bellamente startene a grattarti i maroni tutto il giorno, tutti i giorni con il vantaggio che se ti rompevi di farlo, potevi chiacchierare con qualche compagno di classe.

Oh sì. (Ovviamente questo è un invito a farsi bocciare, chi è ancora in tempo).

e.. boh, insomma, bella merda. Penso che mi spalmerò sul letto.

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Hell's Gate
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Sono ciò che ero, sarò quel che diverrò.
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Sbronzarmi con Emy.
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Sbronzarmi con Ale.
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Sbronzarmi con la Vale.
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Rilassarmi.
Toga Party.
Toga Party v2.
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Barrare tutte le cose scritte sopra.
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